Select your Top Menu from wp menus

Ultrà Feyenoord, teppisti identificati con i programmi delle tv

E ora a fargliela pagare saranno gli olandesi. Li hanno cercati con tutti i mezzi, non solo con quelli della polizia, ma anche con le trasmissioni televisive. E alla fine li hanno trovati. Quindici ultrà del Feyenoord ritenuti responsabili delle devastazioni nel centro di Roma prima della partita di Europa League contro la Roma di tre settimane fa sono stati identificati dagli investigatori della task force protagonista dell’operazione Roma, con la quale la polizia di Rotterdam sta dando la caccia ai teppisti che hanno rotto la Barcaccia di piazza di Spagna, assalito la polizia italiana e scatenato il caos anche a Villa Borghese e a Campo de’ Fiori.

I quindici vandali rischiano ora l’accusa di violenza pubblica, ma ce ne sarebbero altri nel mirino della polizia che sta visionando decine di ore di filmati acquisiti anche dai colleghi italiani, ma anche dalla Rete, dove sono stati postati video girati da privati che si sono poi rivolti a trasmissioni tv come «Opsporing verzocht» (la versione olandese di «Chi l’ha visto») e Bureau Rijnmond, un programma simile della tv regionale di Rotterdam. Per la legge olandese, i connazionali sospettati di aver commesso atti illeciti all’estero possono essere arrestati e processati nel proprio Paese.

Le immagini dei teppisti saranno ora visionate dagli investigatori e, se dovesse essere necessaria una conferma, poi diffuse al pubblico. Ma gli investigatori offrono anche una via d’uscita a chi ha danneggiato i monumenti di Roma: «Tifosi del Feyenoord che credono di aver commesso degli illeciti, possono anche autodenunciarsi alla polizia. Un 26enne di Apeldoorn l’ha già fatto, ora la polizia sta indagando sul suo ruolo».

E il sindaco Marino auspica un progetto di amicizia italo-olandese

«C’è stata una risposta non governativa, della società civile, che è stata prontissima ed emozionante perché non si è riconosciuta in quei barbari ed ha, in forme diverse, deciso di donare risorse economiche alla città. Nelle prossime settimane immaginiamo di riunire tutti questi potenziali donatori per proporre un progetto che possa ricordare l’amicizia tra Italia e Olanda. Quei violenti che hanno assalito la Barcaccia e terrorizzato la città non credo dovrebbero avere diritto di cittadinanza né in Italia né in Olanda». Così il sindaco della Capitale Ignazio Marino interpellato a margine di una mostra. «Il governo olandese già si era espresso affermando di non volersi assumere la responsabilità dei danni alla nostra città commessi da alcune centinaia di cittadini olandesi», ha sottolineato.

Fonte Corriere della Sera

About The Author

Related posts