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ROMA-FEYENOORD. LA CAPITALE CONTA I DANNI

Scontri con polizia - ridottaVentotto tifosi olandesi arrestati, cinque tifosi contusi, tredici feriti tra le Forze dell’Ordine, tre dei quali investiti dallo scoppio di potenti petardi, danneggiamenti ad arredi urbani, auto in sosta e ai mezzi delle Forze di Polizia.
È il bollettino appena diramato in una nota dalla Questura di Roma sui disordini creati dai tifosi olandesi, arrivati mercoledì pomeriggio a Roma per assistere alla partita della Europa League: Roma-Feyenoord, conclusa 1 pari. Sono stati dispiegati  1.300 uomini delle forze dell’ordine intorno allo stadio, il centro storico, le stazioni e gli aeroporti per garantire la sicurezza. Dopo la tensione di giovedì sera a Campo de’ Fiori, nuovi scontri si sono verificati poco prima dell’inizio della partita a Piazza di Spagna e il Pincio, dove la Polizia è stata attaccata con lancio di bottiglie e fumogeni. A Piazza di Spagna presa d’assalto la fontana della Barcaccia, ai piedi delle scalinate di Trinità dei Monti, opera del ‘600 di Bernini restaurata di recente e costata alle casse dell’amministrazione capitolina circa 200mila euro. Un frammento è stato staccato e gettato nella fontana insieme a bottiglie vuote, buste, lattine e una bandiera del Feyenoord.
I tifosi arrestati dovranno ora rispondere dei reati di resistenza, lesioni, rissa, violenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere con processo per direttissima.

La Fontana della Barcaccia
La fontana della Barcaccia

La Questura informa che il comportamento negativo dei tifosi olandesi è stato sottolineato con note ufficiali al Ministero dell’Interno olandese e alla stessa UEFA, tramite la Federcalcio italiana.
“La nostra capitale e i suoi cittadini non possono diventare ostaggio di teppisti” – ha scritto il sindaco di Roma Ignazio Marino sulla sua pagina Facebook. “Intendo fare tutto ciò che è in mio potere per far sì che i responsabili ne rispondano. Per questa ragione ho protestato e chiesto spiegazioni a chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico in questa città. Ho cercato di contattare il ministro degli Interni e ho espresso all’ambasciata olandese il mio più duro disappunto per quanto accaduto, soprattutto per il modo in cui è stato gestito l’arrivo in città di migliaia di tifosi tra cui, evidentemente, molti violenti. Una gestione che ha provocato un tale allarme e gravi danni, da far prefigurare precise responsabilità.”

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